Martedì, 15 Settembre 2026 | Popolazione Italia
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Andamento della popolazione italiana: come sta cambiando la demografia del Paese

Negli ultimi anni la popolazione italiana è in calo, un andamento determinato dall'equilibrio tra natalità, mortalità e movimenti migratori. Analizziamo i dati ISTAT dal censimento più recente fino agli anni passati, per capire come sta cambiando la demografia del Paese e quali Regioni sono più coinvolte da questi cambiamenti.

Il quadro generale: come è cambiata la popolazione negli ultimi anni

Dal 2019 al 2025 la popolazione residente in Italia è passata da 59.604.065 a 58.936.853 abitanti, con un calo pari al 1,12% (-667.212 abitanti) . Il calo, seppur contenuto anno su anno, è costante lungo tutta la serie storica disponibile: la popolazione registrata al 31 dicembre è diminuita in ciascuno degli anni osservati, segno di una tendenza strutturale e non di un episodio isolato.

Popolazione 2019

59.604.065

Popolazione 2025

58.936.853

Variazione

-1,12%

-667.212 abitanti

Andamento

2019-2025

Il dettaglio anno per anno, comprensivo di variazioni assolute e percentuali e della ripartizione per sesso, è disponibile nella pagina Andamento della popolazione 2019-2025.

Natalità: quante nascite ci sono in Italia

Il calo della natalità è uno dei temi demografici più discussi degli ultimi anni, e i dati lo confermano: dal 2019 al 2025 i nati vivi in Italia sono scesi da 419.794 a 355.401 (-15,3%) , un calo che prosegue anno dopo anno senza inversioni di tendenza. Per confronti più leggibili tra anni con popolazione diversa, si usa il tasso di natalità (nati ogni 1.000 abitanti): nel 2019 era di 7,0 nati ogni 1.000 abitanti, sceso a 6,0 nel 2025.

Comune con più nascite

Roma

15.817 nati vivi (2025)

Comune con meno nascite

San Vincenzo

12 nati vivi (2025), tra i Comuni con almeno 5.000 abitanti

Regione con più nascite

Lombardia

63.162 nati vivi (2025)

Regione con meno nascite

Valle d'Aosta

677 nati vivi (2025)

Mortalità: l'andamento dei decessi

Nello stesso periodo i decessi sono passati da 634.047 (2019) a 651.788 (2025). Il valore più alto dell'intera serie si registra nel 2020, con 739.961 decessi (un anno che coincide con l'inizio della pandemia di Covid-19 in Italia) ; negli anni successivi il numero di decessi è tornato progressivamente a scendere. Come per la natalità, anche per la mortalità è utile guardare al tasso su 1.000 abitanti, che permette di confrontare anni con popolazione diversa senza che il solo calo demografico distorca il confronto.

Comune con più decessi

Roma

28.890 decessi (2025)

Comune con meno decessi

Livigno

27 decessi (2025), tra i Comuni con almeno 5.000 abitanti

Regione con più decessi

Lombardia

104.462 decessi (2025)

Regione con meno decessi

Valle d'Aosta

1.352 decessi (2025)

Saldo naturale: nascite meno decessi

Il saldo naturale (la differenza tra nati vivi e decessi) è il dato più "citato" quando si parla di crisi demografica, perché isola la sola componente biologica della popolazione dai movimenti migratori. Nel periodo osservato il saldo naturale italiano è sempre stato negativo: nel 2019 era di -214.253 unità, nel 2025 di -296.387. In altre parole, in ognuno degli anni disponibili in questa serie i decessi hanno superato le nascite: non si tratta quindi di un fenomeno recente, ma di una tendenza già consolidata all'inizio del periodo analizzato.

Saldo migratorio: immigrazione ed emigrazione

Il saldo naturale negativo è in parte compensato dai movimenti migratori: il saldo con l'estero è stabilmente positivo e in crescita, passando da 153.194 nel 2019 a 295.735 nel 2025, mentre il saldo migratorio interno (tra Comuni italiani) resta per definizione prossimo allo zero su scala nazionale. Nell'ultimo anno disponibile il saldo con l'estero è arrivato molto vicino a colmare il saldo naturale negativo, un margine molto più stretto rispetto ai primi anni della serie.

Il dettaglio dei flussi migratori interni ed esteri, anno per anno, è disponibile nella pagina Immigrazione ed emigrazione.

Le Regioni più colpite dal calo demografico

Il calo della popolazione non è uniforme sul territorio: alcune Regioni, in prevalenza del Sud Italia, perdono abitanti a un ritmo più marcato della media nazionale. Le Regioni con il calo percentuale più forte tra il 2019 e il 2025 sono:

  1. 1. Basilicata -5,1%
  2. 2. Molise -4,9%
  3. 3. Sardegna -3,5%
  4. 4. Calabria -3,5%
  5. 5. Campania -2,5%

Anche a livello comunale il fenomeno è molto disomogeneo. Tra i Comuni con almeno 5.000 abitanti nel 2019, quello con il calo percentuale più marcato è Trapani, passato da 65.841 a 54.636 abitanti (-17,0%). Nella stessa classifica compaiono anche Mineo (-16,2%), Sant'Egidio del Monte Albino (-12,7%), Piana degli Albanesi (-11,7%), Camerino (-11,3%).

Approfondisci la classifica completa nella pagina Regioni italiane per popolazione, oppure consulta i dati specifici di ogni Regione dalla pagina Popolazione Italia.

Cosa dicono le proiezioni future

Al di là dei dati storici raccolti in questa pagina, l'ISTAT pubblica periodicamente proiezioni demografiche di lungo periodo: si tratta di stime, basate su ipotesi su natalità, mortalità e flussi migratori futuri, non di dati certi. Secondo lo scenario mediano pubblicato dall'ISTAT (base 2025), la popolazione residente in Italia potrebbe scendere dai circa 58,9 milioni di inizio 2025 a circa 55 milioni nel 2050, fino a circa 45,8 milioni nel 2080; il Mezzogiorno risulterebbe l'area con le perdite più consistenti. Trattandosi di proiezioni soggette a revisione, vanno considerate come un possibile scenario e non come una previsione certa: per il dato ufficiale e aggiornato si rimanda sempre alle pubblicazioni ISTAT.

Domande frequenti

La popolazione italiana sta diminuendo?

Sì: secondo i dati ISTAT, tra il 2019 e il 2025 la popolazione residente in Italia è scesa da 59.604.065 a 58.936.853 abitanti, un calo del 1,12%.

Qual è il tasso di natalità in Italia oggi?

Nel 2025, ultimo anno disponibile, il tasso di natalità in Italia è di circa 6,0 nati ogni 1.000 abitanti, in calo rispetto agli anni precedenti.

Perché la popolazione italiana è in calo?

Il calo è determinato da un saldo naturale stabilmente negativo (più decessi che nascite ogni anno) solo in parte compensato dal saldo migratorio con l'estero, che è positivo e in crescita ma non basta, negli anni osservati, ad azzerare completamente la perdita naturale di abitanti.

Quali Regioni italiane perdono più abitanti?

Tra il 2019 e il 2025 la Regione con il calo percentuale più marcato è Basilicata (-5,1%), seguita principalmente da altre Regioni del Sud Italia: la classifica completa è nella sezione Le Regioni più colpite dal calo demografico di questa pagina.

L'immigrazione compensa il calo delle nascite in Italia?

Solo in parte. Nel 2025 il saldo migratorio con l'estero (+295.735) copre gran parte, ma non la totalità, del saldo naturale negativo (-296.387): la popolazione italiana, pur attenuata nel suo calo dall'immigrazione, continua quindi a diminuire lievemente anno su anno.

Dati ISTAT, censimento permanente della popolazione e rilevazioni su natalità, mortalità e migrazioni. Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.